Spunti di riflessione e risposte alle vostre domande su argomenti di psicologia, sessualità, emozioni, amicizia, autostima, valori, e altro...
Dall'inizio del mio libro "L'amore sconfigge la paura"
(il primo capitolo si intitola "Un sogno premonitore?")
Una
muta di cani inferociti la stava inseguendo. Ringhiavano, acquistando
sempre più velocità; sembravano famelici, pronti ad azzannare. Davanti
c’era un fiume in piena. Lei non sapeva nuotare: era in trappola, una
trappola mortale.
Sofia si svegliò di soprassalto, madida di sudore,
pallida, con il respiro affannoso, come se fosse reduce dalla corsa
podistica Firenze Marathon, sopraffatta da scariche di adrenalina che
avevano aumentato la sua frequenza cardiaca, sull’onda della forte
emozione appena vissuta.
Al risveglio ebbe necessità di alcuni minuti per armonizzare l’aritmia cardiaca e sincronizzarla con il suo respiro.
L’immediata
consapevolezza di essere reduce di un incubo sciolse rapidamente quel
crampo allo stomaco, naturale conseguenza dello stato di terrore. [...]
From the beginning of my book "Love Conquers Fear"
(the first chapter is titled "A Premonitory Dream?")
A
pack of ferocious dogs was chasing her. They snarled, gaining speed;
they seemed ravenous, ready to attack. Ahead was a raging river. She
couldn't swim: she was trapped, a death trap.
Sofia awoke with a
start, drenched in sweat, pale, breathing heavily, as if she were fresh
from the Florence Marathon, overcome by adrenaline rushes that had
increased her heart rate, in the wake of the strong emotion she had just
experienced.
Upon awakening, it took her a few minutes to harmonize her cardiac arrhythmia and synchronize it with her breathing.
The
immediate awareness of having just experienced a nightmare quickly
dissolved the stomach cramp, a natural consequence of the state of
terror. [...]