sabato 25 novembre 2023

Il mio primo libro: "NON VOGLIO MORIRE"


 

Trama:
Chiara è una donna di quarantacinque anni, laureata in filosofia e di professione bibliotecaria. Si sente paralizzata nella sua vita e ha un disperato bisogno di ascolto. Con queste premesse si rivolge a Sofia, una psicoterapeuta sua coetanea, con un'angosciante richiesta: "Non voglio morire". Accompagnando Chiara in questo cammino irto di difficoltà, che inizia proprio dal ricordo di episodi traumatici della sua vita, anche l'altra donna avrà l'opportunità di riflettere sul suo lavoro e sulla sua vita. Allora Sofia prende Chiara per mano e si pone davanti a lei come uno specchio chiarificatore, tentando di riportarla su, lontana dall'abisso nel quale era sprofondata. Una storia di rinascita, ma anche un romanzo introspettivo, che dimostra quanto la consapevolezza della propria interiorità sia fondamentale per perdonare e perdonarsi.

Recensione:
"Non voglio morire" si presenta come romanzo dalla trama particolare, lo capiamo fin da subito che per i temi di dolore e perdono che andrà a toccare, va avvicinato in punta di piedi, con rispetto, ma lasciando aperta la porta alla curiosità.
La scrittura di Francesca Ceccherini ci appare da subito accogliente. Corretta, delicata, scorrevole, ci delizia con tantissime descrizioni che racconto aspetti diversi. È proprio tramite queste parti descrittive, molto presenti all'interno dell'intera opera, che possiamo entrare a tutto tondo nell'ambiente della narrazione e conoscere molteplici aspetti della vita delle due donne protagoniste.
Sofia la terapeuta, che ascolterà, fungerà da cassa di risonanza e guida e Chiara, la grande narratrice, che ci permetterà di entrare nelle sue dinamiche famigliari, per esorcizzare il male, comprenderlo, elaborarlo col fine ultimo di lasciarlo andare. Sono le due grandi figure del romanzo, sebbene accanto, o attraverso le loro personali narrazioni, altri entreranno a buon diritto e con profondità offrendosi al lettore. I capitoli mostrano la vita di Sofia e le sedute di terapia con Chiara, in una struttura che ci fa immergere nelle tematiche del libro, che comportano una forte componente emotiva, e poi si prendere respiro, si torna quasi a galla nel presente, nella vita che scorre. Le parole di Chiara così sedimentano e con Sofia possiamo ragionarci su, comprenderle e farle nostre.
C'è logica e consequenzialità nella narrazione, un'apertura sincera. Impossibile restare impassibili, le parole creano tridimensionali immagini mentali e cadiamo nel libro. Non si può definire questa una lettura di evasione: è uno specchio delle nostre esperienze sulle quali possiamo riflettere confrontandoci con ciò che le due donne ci mostrano. Nessuno di noi è scevro da esperienze negative, dal dolore e dalla fatica di vivere. Diverse sono solo le modalità con le quali lo affrontiamo, in base alle risorse naturali che abbiamo e agli strumenti che il tempo ci ha donato. Ad un certo punto comprendiamo che "Non voglio morire" è un percorso anche per il lettore, non solo per le dirette interessate: ecco quindi che quello che ci ritroviamo tra le mani è un libro più formativo di ciò che potevamo pensare al principio, una terapia personale per interposta persona. Strano, vero? Eppure è così. La vita e le sue sfide; il dolore, l'amore e la rabbia e alla fine la vera sostanza del perdono, quello che fa davvero bene a chi lo riceve, ma soprattutto a chi lo dona. Non mancano, anzi risultano importanti, riflessioni sulla fede per un discorso a tutto tondo, sul sostegno che si può trovare nell'incontro con le giuste persone, nella raggiunta maturità e anche, perché no, nella religione.

"Non voglio morire" è più di un libro: è un'esperienza.

(Tatiana Vanini)

Citazioni da questo libro:


Le persone sentono, ma poche ascoltano. Per sentire basta semplicemente usare l'udito, ascoltare, invece, è una forma creativa.


Nuotare a lungo in un mare mosso, minaccioso, in assenza di un salvagente che ci sostiene, può indurci più facilmente a mollare la presa.

Non esiste perdono senza amore e non esiste amore senza perdono.


 

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